Da San Monte al Ponte degli Svizzeri: la variante 2026 che trasforma un “problema” in un tratto da ricordare
- Tre Valli by Gist

- 1 giorno fa
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I lavori sulla SP 37/a in località San Monte rendono impraticabile la linea usata nelle ultime edizioni. Per la Tre Valli 2026 torna una vecchia traccia: una variante off-road che aggira l’area di cantiere passando ai margini di Arano, con una sequenza di single track più coerente con lo spirito MTB del percorso.

Nel 2026 il collegamento tra località San Monte e il Ponte degli Svizzeri cambia per forza di cose, ma con un esito che – per chi ama guidare – potrebbe diventare uno dei passaggi più piacevoli di tutta la giornata.
Negli ultimi anni, dopo lo scollinamento della salita Cadalora, si scendeva rapidamente in provinciale e si rientrava su asfalto per andare a prendere il sottopasso noto come “Ponte degli Svizzeri”. Quest’anno però quel tratto non è percorribile in quanto in località San Monte sono in corso interventi di messa in sicurezza della SP 37/a “dei Ciliegi”, con regolamentazioni della viabilità e una sospensione temporanea della circolazione nel tratto interessato dal cantiere. Da qui è nata la necessità di una nuova variante che riporta il percorso su una vecchia traccia utilizzata qualche anno fa: l’obiettivo è aggirare l’area di cantiere restando off-road e rendere questo segmento più divertente.
La nuova linea evita l’ingresso diretto in provinciale e si sviluppa su single track scorrevoli ai margini della frazione di Arano. È un tratto dove "si guida" e non un semplice tratto di “collegamento”, ma un passaggio in cui si aggiungerà del divertimento. Il rientro, però, resta fedele alla storia del percorso: l’arrivo della variante è comunque al Ponte degli Svizzeri, passaggio simbolico e centrale nel tracciato, conosciuto anche nelle descrizioni storiche del percorso come passaggio sotto la provinciale, nel cuore della gara.
Legato a questa variante c’è anche un dettaglio storico che vale la pena ricordare, perché qui la Tre Valli non attraversa solo sterrati ma soprattutto luoghi che hanno "memoria". L’area di Arano, presso Cellore d’Illasi, è nota per le indagini archeologiche che hanno portato alla luce una necropoli dell’antica età del Bronzo e testimonianze ancora più antiche, con un valore rilevante per la lettura preistorica del territorio veronese. Sempre in zona, la Fontana di Arano e l’acquedotto “Revolto” raccontano una storia locale legata all’acqua, alla gestione comunitaria e alle vicende storiche della valle (con riferimenti ai Conti Pompei e alla funzione della fontana come risorsa pubblica nel tempo).
La variante ovviamente è gia' tracciata e la traccia ufficiale disponibile sul sito internet aggiornata.
Per maggiori informazioni www.granfondotrevalli.com/percorso


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