Bicicletta a pedalata assistita: ma è veramente inutile?
- Tre Valli by Gist

- 11 dic 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Negli ultimi anni la bicicletta a pedalata assistita – comunemente chiamata e-bike – ha conquistato un ruolo sempre più centrale nel mondo del ciclismo.

Un tempo era considerata una scelta “di ripiego” per i poco allenati e molto spesso utilizzata solamente in città, oggi l’e-bike rappresenta uno strumento evoluto, capace di ampliare le possibilità di esplorazione e di trasformare il modo in cui viviamo la mobilità su due ruote. Permette a molte più persone di raggiungere zone sperdute, aumentando il turismo e la mobilità anche fuori dalla strada.
Cos’è davvero una pedalata assistita?
La pedalata assistita è un sistema che combina la spinta del ciclista con quella di un motore elettrico. Non è quindi un motore elettrico che ha l’acceleratore e permette di muoversi senza pedalare e senza fare fatica, ma piuttosto ha un motore che entra in funzione solo quando si pedala, aumentando la forza applicata ai pedali e permettendo di affrontare percorsi più impegnativi con minore sforzo. Le moderne E-bike sono poi sempre più tecnologiche, hanno batterie potenti, controlli di pedalata, integrazione con i misuratori di potenza, regolazioni dello sforzo, gps e antifurto digitale.
Quali sono i vantaggi principali?
La possibilità di modulare l’assistenza consente di affrontare lunghi tragitti o dislivelli importanti (ormai anche sopra i 100km) senza sovraccaricare le gambe. Questo apre la strada anche ai ciclisti meno allenati o a chi vuole semplicemente godersi il percorso.
Permette anche a persone con la stessa passione ma allenamenti diversi di pedalare in compagnia.Famiglie, gruppi di amici o compagni di allenamento con livelli differenti possono finalmente condividere la stessa uscita.
Crea adattamento muscolare e allenamento nei neofiti, senza obbligarli alla sola pianura, e facendogli già godere dei percorsi di vera Mtb: Per i più allenati invece permette di pedalare per più km nei boschi, di visionare il percorso di gara nei giorni imminenti o di fare uscite di sola tecnica nei giorni di scarico.
E’ un’alternativa sostenibile all’auto, più veloce nel traffico, più facile da parcheggiare e utile anche ad un momento di attività fisica pre-lavoro o uno sfogo nel rientro a casa.
Le varie tipologie di e-bike
Il mercato offre oggi modelli dedicati a tutte le discipline:
E-MTB: perfette per il fuoristrada, con motori potenti e batterie capienti.
E-gravel: leggere e versatili, ideali per lunghi viaggi e sterrati scorrevoli.
E-road: aerodinamiche e raffinate, pensate per chi ama l’asfalto e cerca un supporto discreto.
E-city: pratiche e confortevoli, adatte agli spostamenti urbani e al bike commuting.
Cargo e-bike: robuste e capaci di trasportare carichi importanti, ottime per famiglie e consegne.
Una nuova filosofia di ciclismo
Più che un semplice mezzo, la bicicletta a pedalata assistita rappresenta una nuova filosofia di vita su due ruote: più inclusiva, più sostenibile, più dinamica. Non sostituisce la bici tradizionale, ma ne amplia le possibilità, rendendo il ciclismo accessibile a un pubblico più vasto.
Che si tratti di esplorare una montagna, raggiungere il lavoro senza sudare o semplicemente godersi una pedalata in compagnia, l’e-bike è una compagna di viaggio che apre nuove strade – in tutti i sensi.
Per maggiori informazioni o suggerimenti al riguardo contattare direttamente l'autore di questo articolo:
Dottor Marcello Pavarin
Mail: powerandride@gmail.com Telefono: 3490630050 Facebook: www.facebook.com/marcello.pavarin
Chi e Marcello Pavarin?
Luogo e anno di nascita: nato a Rovigo nel 1986
Titolo di studio: Laurea in Scienze Motorie conseguita presso l'Università di Ferrara Qualifiche sportive riconosciute - Allenatore di atletica di primo livello FIDAL - Direttore sportivo di terzo livello - Giuda Ciclosportiva FCI - Istruttore FCI Specializzazione - Preparatore atletico e biomeccanico Carriera e palmares sportivo - Ciclista Professionista su strada dal 2009 al 2012 (Colnago e Vacansoleil). - Anno 2000: campione italiano inseguimento a squadre e secondo nella velocità. - Maglia azzurra nel 2008 al giro delle Regioni e allo Zlm Tour. - oltre 50 vittorie in carriera. - Nel 2013 passaggio al fuoristrada prima nel ciclocross e poi nella MTB Attuali incarichi professionali - Direttore sportivo della Padovani Continental
- Tecnico regionale Veneto della pista - Allenatore di atletica presso Confindustria Atletica Rovigo.
- Titolare del centro di preparazione atletica e valutazione funzionale "Power and Ride"







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