Preparazione episode 1: la tecnica nelle granfondo!


Le granfondo sono sempre più popolari e registrano ogni anno un grosso incremento di iscritti. In molti ormai si avvicinano alla MTB per scappare dalle città, dal traffico e dalle strade asfaltate e godersi qualche ora tra i boschi.

Sia i Pro-Rider che gli Amatori più pacati, sono però chiamati a competere sullo stesso percorso, che a volte proprio da quest'ultimi viene definito "Eccessivamente Tecnico". Per spiegare le ragioni di tale affermazione vi suggerisco di pensare a com'è fatta la MTB.

È senz'altro strutturalmente diversa dalla "bici da strada", a partire dalle ruote che vengono definite “grasse” in quanto particolarmente adatte ad affrontare sentieri sterrati. E' dotata di ammortizzatori e oggi spesso di canotto telescopico. È fatta quindi per attraversare zone sterrate e impervie.

Per tale ragione, quando si inizia a preparare la nuova stagione agonistica si dovrebbe considerare che oltre ad allenare i tratti in salita, si devono mettere a punto anche quelli in discesa.

La tecnica è quindi fondamentale in ogni fase di gara.

Quante volte vi è capitato di dover affrontare a piedi un sentiero in salita perché qualcuno è sceso di sella? Siamo proprio sicuri che non fosse fisicamente allenato o magari la ragione risiede nel fatto che vi sono importanti lacune tecniche?

Negli allenamenti bisogna iniziare dalle basi, ad esempio imparando il SURPLACE, ovvero a mantenere l’equilibrio sulla bici da fermi.

Se durante la gara si deve decidere velocemente che linea prendere, dove passare un ostacolo o dove fermarsi, magari perché qualcuno davanti è sceso di sella, diventa di fondamentale importanza avere la piena padronanza del mezzo e riuscire a mantenere l'equilibrio su di esso.

Durante gli allenamenti un modo per esercitarsi a fare SURPLACE potrebbe essere quello di approfittare delle soste ai semafori, provando a non sganciare i piedi e a rimanere in sella alla bici. Quando si affrontano le discese, bisogna spostare l’asticella un pò alla volta su percorsi sempre più ripidi che obblighino a scendere molto piano e a stare fuorisella (con il sedere all'altezza della ruota posteriore e la sella appoggiata alla pancia). Posizione naturale per il il biker esperto ma non scontata per tutti.

Quando poi si affrontano le curve, è meglio evitare di pedalare mentre si è piegati ed inoltre è indispensabile tenere lo sguardo oltre rispetto ciò che si sta facendo utilizzando gli occhi come guida. È consigliabile guardare sempre circa 10 m oltre la ruota anteriore e mai concentrarsi su ciò che accade immediatamente davanti quest'ultima.

Un altro importante esercizio per allenare la tecnica è il BUNNYHOP o “salto del coniglio” che tutti nominano ma pochi sanno fare correttamente. È un’abilità fondamentale che consente di oltrepassare gli ostacoli improvvisi che si trovano sui percorsi sterrati e che rischiano di compromettere il risultato delle GF a causa di forature o ancor peggio per via di una caduta.

Se quanto appena descritto è già nelle tue corde non ti resta che ripassarlo aumentando di volta in volta la velocità di esecuzione.

In conclusione ricordate che acquisire una buona tecnica preserva voi e gli altri atleti dagli infortuni in gara oltre ad aumentare le vostre performances e quindi le possibilità di raggiungere gli obiettivi che vi siete prefissati.

Per maggiori informazioni o suggerimenti al riguardo contattare direttamente l'autore di questo articolo:

Dottor Marcello Pavarin

Mail: powerandride@gmail.com Telefono: 3490630050 Facebook: www.facebook.com/marcello.pavarin

Chi e Marcello Pavarin?

Luogo e anno di nascita: nato a Rovigo nel 1986 , Titolo di studio: Laurea in Scienze Motorie conseguita presso l'Università di Ferrara Qualifiche sportive riconosciute - Allenatore di atletica di primo livello FIDAL - Maestro MTB di primo livello FCI. Secondo livello in fase di conseguimento - Giuda Ciclosportiva FCI - Istruttore FCI Specializzazione Preparatore atletico e biomeccanico Carriera e palmares sportivo - Ciclista Professionista su strada dal 2009 al 2012 (Colnago e Vacansoleil). - Anno 2000: campione italiano inseguimento a squadre e secondo nella velocità. - Maglia azzurra nel 2008 al giro delle Regioni e allo Zlm Tour. - oltre 50 vittorie in carriera. - Nel 2013 passaggio al fuoristrada prima nel ciclocross e poi nella MTB - Attualmente atleta del team Bottecchia Factory Team Attuali incarichi professionali - preparatore atletico team professionistico Unieuro Wilier Trevigiani e della squadra juniores Villadose Angelo Gomme. - Allenatore di atletica presso Confindustria Atletica Rovigo. - Titolare del centro di preparazione atletica e valutazione funzionale "Power and Ride"


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